Allegra è in trappola: gincana tra le auto e alla fine vince su tutto il tiramisù alle fragole!

Allegra sposa novella
maggio 2, 2016

Sto bene. Sto bene e la mia pancia sta anche meglio di me. Così dice lo scienziatone in camice bianco che mi segue dall’inizio della gravidanza. Per questo ho deciso che resto in ufficio fino a tutto l’ottavo mese: voi siete d’accordo? 

Ho deciso contro il parere di tutti: contro l’amato coniuge che si fa ogni giorno più assillante, contro l’ira funesta della madre in perenne ansia e contro anche il buon senso di chi, come me, vive in una grande città e ogni giorno deve affrontare file chilometriche di traffico per arrivare da casa in ufficio.

Io e la mia pandina gialla, non a caso ribattezzata banana-mobile, ci muoviamo intrufolandoci, sorpassando e tagliando la strada a chiunque, mentre tra me e il volante lo spazio di restringe ogni giorno di più.

Accade così che una tranquilla mattina di delirio generale, quando ormai la meta è ad un passo e mi bastano solo due minuti per timbrare l’odioso cartellino, trovo la strada sbarrata: LAVORI IN CORSO!

Clacsono disperata verso un vigile evidentemente piazzato lì per indirizzare gli automobilisti disperati i cerca di soluzioni stradali alternative. L’omino, decisamente alterato, mi si avvicina e…
– Signò, ma che suonate a fare?! E non lo sa che suonare non si fa?!!!
– E a te che diamine ti ci hanno messo a fare qua? – verrebbe da chiedere, ma taccio, inspiro profondamente, sorrido e domando nevrotica:
– Come faccio a passare?
– Signò – prosegue odioso – e che lo chiede a fare? Deve fare il giro dell’isolato, no? 

Respiro nuovamente mentre vorrei stringergli le mani al collo, lo guardo fisso fisso negli occhi e lo saluto:
– E grazie assai, le auguro una SPLENDIDA GIORNATA! 
Pure a voi!!!! – Fa l’ominide in risposta. Maledizioni reciproche inviate. Tutto a posto.

Scoraggiata riprendo la corsa, vedendo allontanarsi la stramaledetta timbratura del cartellino. Sgommo e sorpasso due auto in fila davanti a me, tagliando la strada in maniera barbina ad un tipetto assonnato. Manovra selvaggia in questa giungla di auto ma si sa… mors tua vita mea, dicevano gli antichi.
Ma forse l’ho fatta davvero grossa. Provo a chiedere scusa ma il tipo assonnato strabuzza gli occhi, mi si affianca, abbassa il finestrino e fa:
– Lo sai che sono un poliziotto e che ti posso sequestrare patente e auto? 

E no! Mo’ esagera lui!!! Incurante della pancia, scendo dall’auto minacciosa mi faccio sotto sotto il suo finestrino con la pancia quasi in bocca al malcapitato e strepito con tutto il fiato che ho in gola
– AAAAAAA Sìììììì? E mo’ mi devi fare vedere, scendi dall’auto!!!

Effetto pancia, occhi iniettati di sangue, ormoni che girano ad elica!!  Non lo so. So solo che il tipetto ha repentinamente chiuso il finestrino ed è scomparso all’orizzonte, in direzione opposta alla mia.

Anche stamattina sono riuscita ad arrivare alla meta!! In ufficio mi aspettano i colleghi….. la mia pancia (e le miei voglie) hanno reso l’inizio della giornata di lavoro più piacevole per tutti: stamattina ho portato il tiramisù con le fragole! Che abbiate il pancione o meno, provateci anche voi…. E poi buon lavoro a tutti!

Per 12 persone (siamo in tanti in ufficio da me e io mangio per quattro 🙂
Ingredienti: 500 ml di latte intero; 70 g di zucchero; 50 g di fecola di patate; ½ bacca di vaniglia; 300 g di fragole mature.
Preparate la crema di fragole mettendo in ammollo le fragole con un cucchiaino di bicarbonato per 5 minuti, poi lavatele e tagliatele pezzetti. Aggiungete il latte e aggiungetevi le fragole frullate. Aggiungete la vaniglia. Scaldate il latte e scioglietevi lentamente la fecola setacciata don lo zucchero. Cuocete a fuoco medio mescolando fino a quando non si sarà formata una crema densa. Fate raffreddare il composto in un contenitore chiuso ermeticamente. Guarnite gli strati di savoiardi imbevuti con caffè e rum….. oppure solo latte …. Come piace a voi… e il tiramisù è fatto.

Buon lavoro a tutti!

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