Allegra e una giornata di follia! Dove? Al centro commerciale!

Allegra sposa novella
gennaio 14, 2016

Due gennaio: post-capodanno, post-abbuffata, post-brindisi, post-notte-insonne, che si fa? Si approfitta per comprare qualche mobiletto e qualche arredo per casa! Ad ora di pranzo, così, evito anche di ingurgitare altre calorie, tanto di 2 gennaio chi vuoi che ci sia ai centri commerciali? TUTTA LA PROVINCIA! Ecco qua, imbottigliata nel traffico, alla ricerca disperata di un posto auto. Quando lo trovo, è praticamente fuori regione.

Mi faccio a piedi quel chilometro circa di parcheggio che mi separa dall’ingresso, ed entro. Vado dritta al punto, non voglio perdere tempo. Trovo quello che cerco, segno scaffale e posto per il ritiro merci sulla microlista con la micromatitina e proseguo. E… CRAASH, carrello sulle gambe!

– E mi scusi

– E prego, si figuri…. Ma porca miseria mi ha fatto volare una rotula!

Recupero la microlista e lo zaino e proseguo, salvo poi accorgermi che ho in mano la microlista della tamponatrice! Non mi arrendo, faccio uno sforzo di memoria e ricordo scaffale e posto. Vado, conquisto e prendo. Non mi resta che pagare alle casse veloci ‘fai da te’, ed è fatta!!

Ma..n non avevo messo in conto l’imbranataggine dei miei conterranei. Porca miseria al quadrato, qui si fa una fila incredibile! Dopo un’ora finalmente tocca a me. Divento imbranata anche io, ovvio, tanto per essere solidale con la mia gente, ma pago e scappo via!

Per consolarmi, mangio un panino nel bar all’uscita. Mi appropinquo, cerco la cassa…. e porca miseria al cubo è automatica pure quella! Ci metto un quarto d’ora a capire come funziona, ma conquisto il mio hot dog!

– Che salsa c’è? – chiedo al tipo del bar.

– Quelle che vede al distributore automatico – risposta secca, quasi robotico anche il barista!

Porca miseria al quadruplo!!!

Mangio, esco, rifaccio il mio chilometro di parcheggio col paccone in mano, mi infilo in macchina e fuggo.

Ora al di là della mia solidarietà per tutti coloro che, chiaramente spinti da istinti insani, invece di restare a casa comodamente sdraiati hanno deciso di iniziare l’anno nei centri commerciali, io sto qua a terra con viti grandi, viti medie, piccole e pure cicciottelle, dadi, controdadi e una vasta serie di pezzi che dovrebbero combaciare. Dell’amato coniuge non si vede neppure l’ombra, ovviamente! E ora, io chi chiamo???

Sul libretto d’istruzioni, in prima pagina c’è l’immagine di un omino col faccino sconvolto. Sull’omino c’è una X, segno evidente che così non va. Nell’immagine che segue, l’omino sorride con in mano gli attrezzi da lavoro. Se sorrido al chiavino, alle viti e pure ai dadi, secondo voi, vanno a posto da soli?

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