Allegra: ordinaria follia nella normale routine quotidiana

Allegra sposa novella
maggio 5, 2015

Come ogni mattina, da quando il sindaco ha deciso di attivare la mega ZTL, andare a lavoro è diventata un’impresa. Anche oggi parcheggio rassegnata l’auto a chilometri di distanza e percorro a piedi una strada deserta.
Passo accanto al cantiere della metro (lavori in corso penso per tutto il III Millennio), scanso buche e buconi e arrivo stancamente in ufficio.
Sulla via del ritorno noto un discreto movimento d’auto e finalmente un autobus contrassegnato da un numero del tutto sconosciuto in zona (che si fosse perso anche lui nella ZTL?) e comincio a nutrire qualche sospetto.

All’orizzonte vedo due vigili. Li raggiungo e domando speranzosa.
– Scusate una domanda. Ma io non ci sto capendo più niente… ma ‘sta ZTL c’è o non c’è? e se c’è dov’è?  
–
 Signo’ se voi non ci capite niente e figuratevi noi! Le vedete quelle telecamere là? Beh adesso non funzionano… Domani chi lo può sapere cosa succede. 
– Abbiate pazienza – comincio a spazientirmi io – ma io come faccio a sapere fino a dove posso arrivare con la macchina se le cose cambiano di giorno in giorno ?  
– Signò tutto il traffico è deviato per l’unica arteria – rispondono i garanti della viabilità stradale. Io osservo in silenzio, so bene che la “strada” indicata più che un’arteria al più è una venuzza.
E loro proseguono: – Se voi dovete andare in piazza, non vi preoccupate, salite e scendete per quel parco. Non vi potete sbagliare, sempre di là Signò perché là le telecamere non ci stanno.
Io ascolto a bocca aperta.

– Poi in Piazza non dovete scendere perché là invece le telecamere ci sono! Dovete scendere per quell’altra via che sta a destra, ma fate attenzione che è controsenso! Per queste strade qua, voi delle telecamere ve ne fregate! 
Ormai non articolo più né una parola né un pensiero, attività celebrale piatta, quando sopraggiunge un tizio senza casco su uno scooter.
– Scusate ma per andare verso l’uscita di questa maledetta ZTL, dove devo passare? – chiede l’ultimo arrivato.
– Dovete tornare indietro e passare per quella strada – rispondono i tutori dell’ordine con solerzia.

–Ma io da là vengo e certi vostri colleghi non mi hanno fatto passare!– risponde il tipo piuttosto risentito.
– Andate, andate tranquillo che vi fanno passare – e poco ci manca che non dicano al tipo di andare all’altro presidio a nome loro!
– Ce l’avete il casco? – precisano subito dopo, in un rigurgito di legalità.

Il tipo sta per andarsene, ha già girato lo scooter ma torna dietro decisamente incavolato.
 –  Comandante, statevi senza pensiero, a casa ne tengo tre! – e si allontana velocemente, capelli al vento.
Io continuo a piedi per raggiungere l’auto.
La ZTL resta un mistero.
Tornata a casa mi accoglie l’amato coniuge garrulo:– Cara, con questa ZTL la città è stupenda, neppure un’auto in giro!!!

Scopri qui tutti i prodotti della linea MISTER MAGIC®

 

Send this to a friend