Cosa fare per addormentare un neonato: corso di sopravvivenza per neomamme!

Allegra sposa novella
luglio 18, 2016

Cosa fare per addormentare un neonato: corso di sopravvivenza per neomamme!

Ciao a tutti! Sono traboccante di nuove emozioni!!

Sono diventata mamma di un bimbetto piccino piccino, 2,500 kg che con il calo fisiologico sono arrivati a 2,400 kg. Lo prendo in braccio e ho paura di romperlo!!

Da pochi giorni siamo rientrati a casa e tutto è già diverso. ‘I figli so’ gioie e dolori’ diceva mia nonna. E infatti, la notte è diventata la mia peggior nemica. Il mio cucciolo meraviglioso è un baro dichiarato! All’inizio mi ha illuso: ultima poppata a mezzanotte, poi direttamente alle sei. Poi, piccolo e buono, ha capito che doveva mettere subito le carte in tavola e far capire chi comanda: dorme da mezzanotte alle due, se sono fortunata, alle due precise – peggio di un orologio svizzero – inizia un pianto dirotto che nulla riesce a fermare, salvo poi calmarsi spontaneamente alle prime luci dell’alba. Che avesse paura del buio?

La mia dolce metà, nonché padre genetico dell’urlatore folle, ha resistito a tempo record due notti (DICO DUE NOTTI!), poi armato di cuscino si è trasferito sul divano.

“Scusa ma io devo andare in ufficio domani” – è la scusa dell’impunito.

E io resto con l’urlatore tra le braccia fino all’alba!!

Dopo tre settimane di questo strazio sono ridotta a un catorcio umano. Poi, all’improvviso, la meraviglia: ieri sera il pupo non s’è svegliato. Alle due sono andata a vedere se respirava, ovvio. Bèh dormiva placidamente avvolto dal gatto! La mia splendida meravigliosissima e dolcissima micia è entrata quatta quatta nella culletta, si è sdraiata di fianco ad Ugola d’oro e ha dormito così fino alla mattina. Io amo mio figlio, ma pure la mia SUPER gattona!

Li ha trovati in questa posizione l’amato coniuge che, entrato nella stanza, ha cacciato un urlo belluino:

“ODDIO SOFFOCA LA CREATURA!”

Risultato: tutti svegliati di soprassalto, gatta fuggita, Ugola d’ooa si è profuso in una performance da guinness dei primati, io in lacrime. Appena smetto di piangere, prima lo uccido, poi mi separo!

Sfatiamo un mito: la presenza di animali domestici nelle case (miei, vostre, nostre, loro) acconto a bambini di ogni età, sesso, origine etnica o altro…. NE AUMENTA LE DIFESE IMMUNITARIE! Così dicono gli scienziatoni, così la penso io. In più, magari, i genitori delle suddette creature possono anche dormire…

Unico vero problema potrebbe (dico potrebbe, ma nel caso mio NON è) essere una allergia. Se l’allergia al pelo degli animali non c’è:

bambino+animale domestico=impatto emotivo+ristoro del corpo+aumento delle difese immunitarie=pace familiare!!!!

Voi cosa ne pensate??

Imbavaglio il quasi ex amato coniuge e lo sospingo dolcemente fuori di casa. Poi riacchiappo il gatto, lo rassicuro sull’assenza dell’umano cattivo e lo piazzo con me sul lettone insieme al cucciolo umano buono. Giustizia è fatta! Noi dormiamo.

Quando mi sveglierò, mi preparerò una delle meravigliose ricette alternative per le mamme che allattano: il pesto rosso! Buonissimo e fresco!

Ingredienti: 100 g di pomodori secchi sott’olio (senza peperoncino, altrimenti il gatto non basta più per far dormire il pupo!); 100 g di mandorle tostate; 50 g di basilico; 1 spicchio di aglio; 7-8 cucchiai di olio extravergine di oliva; 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, sale.

Prendete un mixer e mettetevi le mandorle, tritatele e poi mettetele da parte. Nello stesso mixer tritate i pomodorini secchi, il basilico e l’aglio, frullate tutto fino ad avere un composto liscio e senza pezzi. Mescolate con le mandorle e il parmigiano, l’olio extravergine di oliva, sale. Mescolate tutto con un cucchiaio e servite.

Una vera goduria!

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