Fettuccine con piselli, funghi e provola: la ricetta top di Allegra!

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La notte di capodanno siamo una quantità indecente di parenti e affini così composta: gruppo nonnini, gruppo adulti, gruppo bambini, un neonato. Aiuto! La mia non è una famiglia tanto normale, da noi il capodanno è una vera guerra per la sopravvivenza.

I famigerati botti sono quelli che mi danno più ansia, ho messo a dormire il pupone e tremo all’idea di ciò che inevitabilmente si scatenerà. Il gruppo dei nonnini, sordi e claudicanti, è tra gli irriducibili. I vicini di casa pure ed è con loro che, da qualche ano a questa parte, si è ingaggiata una lotta all’ultimo bengala. Accade così che dalle finestre del dirimpettaio partano i primi colpi verso la nostra terrazza ben prima degli ultimi rintocchi.
– Sono botti!– il nonnino si alza e corre (si fa per dire) aggrappato al suo bastone per appurare l’inizio delle ostilità
– Si sono rotti! Cosa si è rotto? – chiede la zia millenaria, dichiaratamente sorda e per l’occasione senza protesi acustiche.
– Nooooooooooo, ha detto si sono cotti! – tranquillizza la sorellina minore della millenaria, che insieme fanno un bicentenario pieno!
– Sono i vicini! Prendi i mortaretti!! – E’ l’urlo della falange nonnesca in pieno assetto di guerra!

Mancano diverse ore alla mezzanotte, ma come tutti gli anni, la guerra è stata dichiarata senza preavviso. Due terrazze adiacenti: mortaretti e girandole reciprocamente puntate contro la fazione avversa. I vecchietti di qua contro i vecchietti di là. In mezzo noi ‘adulti’ che pariamo i colpi e sorreggiamo i combattenti che senza bastoni e stampelle rischiano le ossa ad ogni passo. C’è persino la zia millenaria col suo girello!

Il gruppo dei bambini è estasiato, ovvio, e vorrebbe partecipare ma viene tenuto sapientemente alla larga da quella che promette essere una battaglia epica.

Un’ora dopo la battaglia si è consumata. Sul campo sono rimasti solo i resti dei mortaretti spenti. Ma l’ultimo fuoco, come sempre, a decretare il vincitore. A battaglia consumata, il nonnino caccia dalla tasca del giubbotto l’ultimo petardo e sorride. Finite le munizioni per tutti, lui è ancora armato.

Il pupone miracolosamente ha continuato a dormire in mezzo a tutto sto macello; gli altri vecchietti alleati lo guardano speranzosi: è il colpo della vittoria. Il vicino è disarmato… il nonno sorride e fa partire il mortaretto. Terrazza avversaria è vinta! L’intero gruppo nonnesco se la ride, i bambini gridano di gioia. Il pupone si sveglia…. Io sono senza parole!

Unica consolazione la cena, questa sì è consumata in serena armonia. Una pietanza per 20 persone che fa anche la sua bella figura a centro tavola. Provateci anche voi e felice anno nuovo a tutti!

FETTUCCINE CON PISELLI, FUNGHI E FORMAGGIO
1 kg e ½ di fettuccine; 2-3 confezioni di panna da cucina; 2 noci di burro; 200 g di parmigiano grattugiato; 200 g di provola; 200 g di fiordilatte; 1 kg di pisellini; 500 g di funghi champignon; 2 cipolle, 2 fette di pancetta tagliate spesse.

Preparate i pisellini in una padella a parte, con le cipolle tagliate finemente, in un altro tegame, rosolate la pancetta a dadini e fatevi cuocere i funghi puliti. Cuocete la pasta e scolatela molto al dente; fatela mantecare con il burro in una grande padella; poi aggiungete la panna, i piselli, i funghi trifolati, la provola tagliata a dadini e il fiordilatte a pezzetti. Spolverate con il parmigiano e servite ancora fumante.

Per un effetto più scenografico, potete procedere con questa variante: dopo aver cotto la pasta, conditela come spiegato sopra, tenendo da parte, però, i piselli. Poi, imburrate una teglia rotonda grande con il buco al centro e foderatela con8-9 fette di prosciutto cotto spesse 3 mm circa. Adagiatevi la pasta condita e terminate aggiungendo qualche altro fiocco di burro qua e là; coprite tutto con la carta argentata e infornate per 45 minuti circa a 180 °C. Lasciate raffreddare un poco e sformate capovolgendo la teglia. Ne verrà fuori un ciambellone di pasta! Al centro mettete i piselli e il gioco è fatto. A casa mia lo chiamiamo ‘cappello del prete’, forse per metterci l’anima in pace dopo la battaglia di Capodanno!

Un grande abbraccio a tutti voi. Auguri!

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