Lavello in acciaio rovinato: Allegra scopre il rimedio

allegra estate

 

 

 

 

 

 

Un week end di paura… con il lavello in acciaio rovinato!

Il mitico pranzo con i parenti è un’usanza a cui nessuno, anticonformista o meno, è riuscito a sottrarsi. E’ una sorta di battesimo del fuoco, l’inizio delle grandi manovre, la legittimazione definitiva ad essere ciò che si è: sposati.

Oggi, da novelli sposi, tocca a noi ospitare genitori, nonni, zii e cugini in ordine sparso. Io ne sono felice, adoro avere gente per casa, l’amato coniuge, meno avvezzo alla confusione, decisamente no. 

Così mentre il mio uomo dorme, con il passo felpato, metto amorevolmente a posto casa e vado garrula in cucina per dedicarmi ai fornelli dove…. faccio appello a tutto il mio immancabile ottimismo per superare la rottura del LAVELLO in acciaio e la relativa inondazione che si riversa sul pavimento.  

Commento ad alta voce il disastro sperando nel soccorso dell’amato coniuge, ma dalla camera da letto non arrivano segnali di vita. Mi rassegno, argino lo tzunami, ripulisco tutto e mi preparo ad accogliere i parenti serpenti che a breve prenderanno possesso di casa. 

Quando però realizzo che il lavello in acciaio è irrimediabilmente otturato, comincio ad andare in iperventilazione. Come se non bastasse, da sms e altre informazioni che giungono impietose via etere, apprendo che il numero dei commensali, tra ufficiali e imbucati, è arrivato a 15. La mia vena ansiosa si è ormai trasformata in un’aorta di vero panico!

Sono ormai all’anticamera della crisi isterica quando, finalmente, dalla camera da letto comincio a sentire segnali di un’esistenza in vita che riprende il suo corso. L’uomo che ho sposato, il mio uomo forte, coraggioso, virile, si è deciso a prendere in pugno la situazione e compare sulla soglia brandendo una ventosa in una mano e acido muriatico nell’altra. 

Esito del combattimento: tubi ridotti a un colabrodo, lavello in acciaio nuovo di zecca ridotto al nero pece, altro e definitivo tzunami riversato sul pavimento della cucina.

In queste condizioni, avere un amico disposto a fare da idraulico, ancorché improvvisato, di domenica mattina, in cambio di un pranzo in compagnia delle nonnine è un miracolo divino. 

L’unico danno irrimediabile a cui neppure il provvido amico ha potuto porre rimedio resta il mio magnifico e luccicante lavello in acciaio annerito dall’acido corrosivo. 

Tranquille ragazze, anche a quello può tornare quasi come nuovo. Il marito, chiaramente pentito, ha scovato il rimedio a base di bicarbonato e aceto: riempite il lavello di acqua calda quel tanto che basta a coprire il fondo nero, aggiungete qualche buona cucchiaiata di bicarbonato e un bicchiere di aceto. Magari incrociate pure le dita e aspettate. A casa mia ha funzionato!!!!!

E comunque, qualsiasi cosa accada ai vostri tubi idraulici…. mai e poi MAI, gettare acido muriatico nelle condutture.

 

Per pulire il tuo lavello in acciaio: http://www.mistermagic.it/index.php/pulizia-fornelli-acciaio-ghisa/

lavandino

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