Macchie di inchiostro: i metodi fai-da-te veramente infallibili, parola di Allegra!

Allegra sposa novella
ottobre 13, 2016

Macchie di inchiostro: i metodi fai-da-te veramente infallibili, parola di Allegra!

Tutti abbiamo una vecchia penna, regalo di laurea, di licenza liceale, ricordo del nonno o quant’altro. Un cimelio che, a volte per il suo valore, a volte perché vetusta, non usiamo più. Anche io ne ho una: è una vecchia stilografica di mio padre che ho rimesso in sesto e che mi porto in giro orgogliosamente (casomai dovessi apporre qualche firma importante, non si sa mai ).

Il problema di queste vecchie penne è che, oltre a non saperle usare, magari vivono di vita propria. Hanno un’anima insomma. La mia, decide lei se scrivere oppure no.

E’ così che sono andata in banca per una commissione. All’indicazione dell’omino al di là dello sportello:
– Signora firmi in calce, prego! 
Ho tirato fuori, tutta tronfia, la mia bella stilografica. Ora è nota la pazienza con cui si è accolti negli uffici, ma è ancor più nota la pazienza con cui chi è in fila dietro di te attende pazientemente il proprio turno.

Dopo cinque minuti di tentativi, la penna non dava cenno di vita. L’omino sbuffando mi porge poco delicatamente una volgare penna biro che io, imperterrita, non ho degnato neppure di uno sguardo (e una volta che appongo la firma, voglio farlo con tutti i crismi, che diamine!).

Gli altri umanoidi in fila dietro di me cominciavano a brontolare:
– Ma no, le assicuro, scriveva fino a poco fa… Ma guardi sarà una questione di ricarica mal avvitata… Aspetti ci riprovo!

E mentre ci riprovo mi ritrovo le dita blu senza che me ne accorga. Nel vano tentativo di asciugarmi il sudore, ora ho anche la faccia blu, forse persino la lingua. Ma la peggio l’ha avuta la mia maglietta: due impronte digitali da schedatura in caserma in pieno petto!!!

Torno a casa sconfitta: ho firmato con la volgarissima biro e non avrò altre occasioni ‘importanti’ per apporre firma alcuna, almeno per i prossimi cinque anni. Metto la penna nel cassetto, racconto per sommi capi la vicenda all’amato coniuge, che per una volta è ben lieto di sentire le mie disavventure sulle macchie di inchiostro, ridendosela alla grande, e vado a smacchiare la camicia!

La prima buona regola per eliminare le macchie di inchiostro è di trattare la macchia (tutte ma quelle di inchiostro anche di più) finché è fresca. Quindi tamponate bene subito con un fazzoletto di carta e poi passate al lavaggio.

Se però la macchia è vecchia, un ottimo rimedio rimane quello di ricorrere al sapone di Marsiglia. Strofinate la saponetta direttamente sulla macchia, lasciate agire almeno mezz’ora e risciacquate con acqua fredda. Infine, mettete tutto in lavatrice. Se usate l’asciugatrice, fatelo solo dopo aver verificato che l’inchiostro sia sparito del tutto perché se asciugate la macchia poi non la toglierà più nessuno!!

Se poi tutto è andato male, ultima chance: potete provare a usare l’alcol, ma facendo una prova in un angolo nascosto del capo da trattare. Se dopo 10 minuti circa, l’angolino non si è scolorito o danneggiato, procedete ad applicare l’alcool sulla macchia con l’aiuto di un batuffolo di cotone. Lasciate agire, ma senza aspettare che si secchi, e infine lavate.

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