Pasqua senza agnello: polpette vegetariane super gustose!

Pasqua senza agnello: polpette vegetariane super gustose! Agnello si, agnello no. Ecco la discussione che ha infervorato casa mia, stretta e in formazione allargata, nelle ultime settimane. Come affrontare una Pasqua senza agnello? 

Io ho scelto da tempo, e non perché sia diventata vegetariana o vegana o crudista o altro. Se siamo nati onnivori, un motivo ci sarà. Madre natura, nel corso dell’evoluzione delle specie, non ha lasciato nulla al caso. Quindi io mangio carne, verdura, pesce, legumi, frutta e tutto quanto mi è dato di acquistare al supermercato, posto che con la clava nei boschi è da un pezzo che non ci si va più. Semplicemente non mangio agnello, né capretto, né maialino, perché non mi piace l’idea di mangiare la carne di un animale nato da poco.

E siccome sono tutti a pranzo da me, il menù lo decido io! Pasqua senza agnello!

Antipasto a base di olive ascolane, ricotta salata e uova sode (tanto per assestare un serio gancio al colesterolo!!).

Primo: Tagliatelle panna funghi e piselli (per continuare la scarica di botte secche ai fianchi).

Secondo: vera finta carne di agnello a base di soia e tofu 😉 (e qua il colesterolo almeno riprende un attimo fiato!).

Contorni misti (attacco finale!).

Dessert: immancabile pastiera (colpo del KO e lancio dell’asciugamano sul ring!).

Lo scoglio resta la old generation, la “nonnitudine” insomma, il club dei vecchietti abbarbicati alle tradizioni.

  • Lo scottadito!!! – tuona il nonno agitando il bastone.

  • Agnello al forno e piselli – gli fa eco la nonnetta scatenando l’applauso delle zie millenarie che l’accompagnano.

Cerco l’appoggio dell’amato coniuge… improvvisamente immerso in un’attività qualunque e del tutto inutile, ma sufficiente a tenerlo lontano dalla discussione.

Ma siccome io non demordo, ecco per voi la ricetta di un secondo gustoso, per una Pasqua senza agnello.

Polpettine pasquali

Ingredienti per 5 porzioni: 250 g di soia bollita oppure 130 g di legumi secchi di soia gialla; 250 g di tofu; 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva; 50 g circa di pane grattugiato; q.b. di sale, pepe e paprica dolce. Se necessario: 1 cucchiaio di latte.

Mettete in ammollo i semi di soia secca per una notte, cambiando l’acqua un paio di volte. Scolate i legumi ammorbiditi, sciacquate e fate cuocere la soia in abbondante acqua non salata per 90 minuti circa (con la pentola a pressione bastano 40 minuti) fino a che i semi saranno morbidi.

Scolate la soia e riunitela nel bicchiere di un frullatore.Tagliate a pezzi il tofu e mettetelo con la soia. Aromatizzate con paprica dolce, aggiustate di sale e pepe. Se vi piace, aggiungete pure peperoncino piccante, curry, curcuma e finocchietto. Unite un paio di cucchiai di olio e, se il composto fosse troppo asciutto, anche il latte. Frullate fino ad ottenere un impasto morbido.

Mettete il composto in una ciotola e con le mani formate tante palline, poi disponetele in una piastra foderata con carta da forno e versatevi sopra l’olio extravergine. Mettete in forno a 180 °C e fate cuocere per 15-20 minuti.

Servite le polpettine di soia tiepide ma non caldissime.

Dopo pranzo, dopo il caffè, l’ammazzacaffè e pure la rottura di uova di cioccolato…la nonnitudine bivaccherà beata su poltrone e divano.

Beh? Come è andata? – chiederò, sperando che l’aver contravvenuto alle tradizioni non mi scateni contro l’ira dei Numi avversi.

 Ps. Si accettano scommesse sulla reazione dei miei adorabili vecchietti.

🙂 🙂 🙂

Felice Pasqua a tutti voi!!!

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