Impazza l’ortomania

Ecologia
marzo 1, 2013

Coltivare la terra per coltivare se stessi, questo il motto di una delle mode più diffuse nelle città. Secondo studi recenti, infatti, prendersi cura di fiori e piante fa bene alla salute e allunga la vita. Ed è proprio seguendo questo concetto, che alcune città hanno iniziato a incoraggiare gli orti anche in spazi pubblici. Non si tratta di orti tradizionali, bensì di un nuovo modo di pensare gli spazi collettivi: uno spiazzo, una terrazza, un balcone, possono tutti diventare aree coltivabili e quindi incrementare la riqualificazione del territorio. Anche nel nostro Paese questa tendenza sta prendendo sempre più piede: circa 18 milioni di italiani, infatti, risulterebbero impegnati nella cosiddetta ortomania. In città si stanno sviluppando orti urbani con piante da frutto e piccoli ortaggi, giardini collettivi costruiti per lo più nelle aree lasciate libere dall’edilizia. Un’idea che, oltre a promuovere il riavvicinamento alla natura, ha valore anche di protesta e lotta all’invasione del cemento. Sulla scia di questo concetto, è nata anche l’ortoterapia, un tipo di cura alternativa, nata negli Stati Uniti, secondo la quale coltivare una propria area può essere utile come antistress e come attività fisica, oltre a favorire uno stile alimentare sano. Si è riscontrato, per esempio, che anche nelle scuole la passione per l’orto ha sviluppato nei giovani alunni il desiderio di mangiare più frutta e verdura.

TRUCCO VERDE: proponi al tuo condominio di creare uno spazio verde comune: un orto collettivo sulla terrazza condominiale, atmosfera zen nell’androne del palazzo, alberi da frutto in cortile ecc.

 

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