Impazza l’ortomania

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Coltivare la terra per coltivare se stessi, questo il motto di una delle mode più diffuse nelle città. Secondo studi recenti, infatti, prendersi cura di fiori e piante fa bene alla salute e allunga la vita. Ed è proprio seguendo questo concetto, che alcune città hanno iniziato a incoraggiare gli orti anche in spazi pubblici. Non si tratta di orti tradizionali, bensì di un nuovo modo di pensare gli spazi collettivi: uno spiazzo, una terrazza, un balcone, possono tutti diventare aree coltivabili e quindi incrementare la riqualificazione del territorio. Anche nel nostro Paese questa tendenza sta prendendo sempre più piede: circa 18 milioni di italiani, infatti, risulterebbero impegnati nella cosiddetta ortomania. In città si stanno sviluppando orti urbani con piante da frutto e piccoli ortaggi, giardini collettivi costruiti per lo più nelle aree lasciate libere dall’edilizia. Un’idea che, oltre a promuovere il riavvicinamento alla natura, ha valore anche di protesta e lotta all’invasione del cemento. Sulla scia di questo concetto, è nata anche l’ortoterapia, un tipo di cura alternativa, nata negli Stati Uniti, secondo la quale coltivare una propria area può essere utile come antistress e come attività fisica, oltre a favorire uno stile alimentare sano. Si è riscontrato, per esempio, che anche nelle scuole la passione per l’orto ha sviluppato nei giovani alunni il desiderio di mangiare più frutta e verdura.

TRUCCO VERDE: proponi al tuo condominio di creare uno spazio verde comune: un orto collettivo sulla terrazza condominiale, atmosfera zen nell’androne del palazzo, alberi da frutto in cortile ecc.

 

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