Perché l’anno bisestile è funesto?

 

anno bisestile

 

 

I primi a pensare che l’anno bisestile fosse un anno funesto, furono gli antichi romani. Probabilmente perché febbraio era  un mese poco allegro, dedicato ai riti dei defunti: il 21 si celebravano, infatti, i Feralia con cerimonie pubbliche, offerte e sacrifici. Febbraio era dunque considerato tetro e funesto. 

Nello stesso mese si celebravano anche le Terminalia, dedicate a Termine, dio dei Confini, e le Equirie, delle gare simbolo della conclusione di un ciclo cosmico, quindi simbolo di morte e di fine.

Un’altra motivazione è di natura psicologica e superstiziosa: le cose fuori dal comune, o poco frequenti, sono percepite come diverse possono fare paura.

Nei paesi anglosassoni, che non subirono l’influenza romana, invece, l’anno bisestile è considerato un anno fortunato e propizio. In particolare il 29 febbraio è il giorno ideale per intraprendere nuove imprese, che saranno destinate al successo.

 

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