La salvia, quell’aroma in più

 

SalviaE’ una delle piante aromatiche più note e usate, oltre che in cucina, anche per usi terapeutici e ornamentali. La salvia officinalis è quella che normalmente coltiviamo in casa, su terrazzi o balconi.  Non necessita di un terreno particolarmente fertile e predilige terreni calcarei o sabbiosi, che facilitino il drenaggio. È una pianta che soffre il freddo, ma è anche sensibile a periodi prolungati di siccità ed alte temperature.

Richiede una moderata annaffiatura, per cui è bene non eccedere con l’acqua per non lasciare ristagni nel vaso che danneggerebbero l’apparato radicale. Il suo fiore, che appare in primavera, è di colore violetto e si trova generalmente nella zona terminale dello stelo. Al termine della fioritura, la pianta va potata in modo da favorirne la ricrescita.

Molto usata in cucina, specialmente con le carni alla griglia e in particolari preparazioni come i ravioli al burro e salvia. Le sue foglie, argentate e ricoperte da una leggera peluria, sono ottime da mangiare se infarinate e fritte in olio. Per le sue spiccate qualità terapeutiche, in passato veniva adoperata, da sola o insieme ad altre erbe, come antisettico e antibatterico, in caso di epidemie.

Un potente digestivo: immergete 30 grammi di foglie di salvia in 1 litro di un vino liquoroso (per es. il marsala) e lasciate macerare per 5-6 giorni. Aiuta a digerire anche i pasti più pesanti.

Per difendere i vostri armadi: se le tarme sono un problema e si vuole sperimentare un antitarmico fai-da-te, mettete un rametto di salvia in ogni ripiano e i vostri maglioni saranno al sicuro. 

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